Quando parliamo di finanziamenti abbiamo diverse opzioni da valutare, ma conviene più la cessione del quinto o il prestito personale?
Gli istituti di credito possono concedere dei prestiti secondo alcune modalità, ma le più diffuse sono la cessione del quinto, sempre più richiesta, e il prestito personale.
Le due forme creditizie hanno dei canoni specifici e per essere richieste devi svolgere degli iter specifici.
Tuttavia, tolta la parte burocratica, molti si domandano quale possa fare al proprio caso. Apparentemente sono simili, ma in realtà le differenze sono sostanziali, a partire dalla cifra erogata, sino a questioni tecniche come la polizza assicurativa.
Facciamo chiarezza e vediamo nel dettaglio gli aspetti fondamentali che contraddistinguono cessione del quinto e il prestito personale.
Scegliere il prestito personale
Ci sono diverse ragioni per cui a volte è meglio optare per un prestito personale.
A differenza della cessione del quinto, dove è richiesta una polizza assicurativa – soprattutto contro i rischi di morte – il prestito personale è richiedibile senza.
E tra le altre cose, può anche essere richiesto senza busta paga. Per un prestito personale è obbligatorio indicare un garante che possa dare certezze all’istituto di credito.
Altro aspetto fondamentale è chi può accedere al prestito.
Questa formula, che lascia molte libertà, è accessibile da tutti i lavoratori: dipendenti, autonomi e P. IVA.
Inoltre permette di stabilire l’importo, la durata del prestito e la rata mensile in base alle proprie necessità.
L’importo varia in base a chi vi rivolgete; noi, che siamo agenti monomandatari di Bibanca, vi anticipiamo che esistono diverse opzioni di prestito.
Si parte da piccoli prestiti da 3000 euro, sino a finanziamenti a 30.000 euro, restituibili dai 12 ai 120 mesi
Problemi del prestito personale
Nonostante la grande flessibilità offerta dal prestito personale, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione.
Seppur richiedibile senza busta paga, potresti avere difficoltà a trovare un garante e pertanto incomberesti in difficoltà ad accedervi.
Un ulteriore problema è dato dalla reputazione del debitore. Infatti, quasi nessun ente creditizio ti darà un prestito personale se risulti essere un “cattivo pagatore”, ovvero in passato hai avuto difficoltà a restituire la somma e la tua reputazione è “macchiata”.
Oppure potresti risultare con pagamenti in sospeso ed essere segnalato al Crif.
Insomma, potresti avere difficoltà ad accedere al prestito nel caso avessi uno storico simile, ma in tal caso potresti accedere alla cessione del quinto.
Scegliere la cessione del quinto
La cessione del quinto è una formula di prestito molto convincente, poiché non richiede garanti (la trattenuta avviene in busta paga) e può essere richiesta dai dipendenti pubblici o privati a qualsiasi età.
Devi essere assunto da almeno 3 mesi, oppure essere in pensione. La cessione del quinto è uno strumento efficace per chi ha bisogno di un prestito immediato, data la natura semplificata per la sua erogazione.
In questo caso, però, hai alcuni obblighi sulla restituzione del prestito: puoi impegnare massimo ⅕ (un quinto) della busta paga e non più del 20% totale dello stipendio; a restituire la cifra è il datore di lavoro.
Problemi con la cessione del quinto
Come abbiamo anticipato in cima all’articolo, per richiedere la cessione del quinto è necessaria una polizza assicurativa che possa dare ulteriori garanzie all’istituto di credito.
Le uniche polizze obbligatorie sono quelle sulla vita e sulla perdita del lavoro, ma sono incluse al momento dell’accordo tra lavoratore ed ente creditizio.
Ma attenzione: in caso di licenziamento per giusta causa, oppure di dimissioni volontarie, il diritto al rimborso assicurativo viene meno e potrebbero esserci problemi.
Infine l’azienda per cui lavori deve avere almeno 16 dipendenti, il che potrebbe risultare un ostacolo se lavori per una microimpresa.
Quale prestito scegliere?
Ti abbiamo mostrato in breve i pro e i contro delle due forme di prestito. Noi ti consigliamo di accedere al prestito personale, soprattutto se sei un neoassunto e hai bisogno di cifre contenute.
Questo perché, rispetto alla cessione del quinto, hai maggiore flessibilità e puoi accedervi anche nel caso in cui ti trovassi alle dipendenze di un’azienda molto piccola.
D’altro canto, però, la cessione del quinto si rivela efficace se lavori per un’azienda più strutturata e hai bisogno, facilmente, di una cifra più cospicua o ti ritrovi segnalato come “cattivo pagatore”.
Nel caso avessi ancora dubbio contattaci, oppure calcola ora il tuo prestito!